venerdì 27 maggio 2016

Beauty focus: idratazione modalità on!

Dopo i rigori dell’inverno, la primavera rimette in moto metabolismo e ormoni e la cute può risultare spenta e affaticata. Le parole d'ordine, in questo caso, sono "idratazione e normalizzazione".

"La pelle, sia quella del viso e delle mani (scoperta ed esposta alle basse temperature) che quella del corpo (soffocata da collant e tessuti pesanti), esce dall’inverno e dal freddo molto disidratata".
La primavera riattiva meccanismi metabolici che possono stressare ulteriormente la cute: ad esempio chi soffre di acne, dermatite seborroica oppure ha una pelle particolarmente delicata sarà più esposto. Le giornate più lunghe, i raggi solari più forti ed il desiderio di passare più tempo all’aria aperta, richiedono interventi mirati al mantenimento del benessere della vostra pelle.

Labmed-Dermoestetica è a vostra disposizione per un controllo dello “stato di salute” della vostra pelle e per individuare strategie personalizzate, che vi consentano di proseguire la vostra beauty routine quotidiana con prodotti dermocompatibili ed integratori ad hoc.

Beauty alert: i lettini abbronzanti


Una bella abbronzatura dorata, ma soprattutto duratura, piace a tutti, maschera le imperfezioni ed aggiunge una luce calda alla pelle. 
Abusare dell’abbronzatura artificiale durante l’anno ed ottenere un'abbronzatura di base prima dell'esposizione solare non è però una buona idea.


I Lettini abbronzanti, infatti, aumentano il rischio di melanoma del 59%.

Assicuratevi che nel vostro centro estetico i lettini vengano regolarmente controllati e ricordatevi di utilizzare sempre un’ottima protezione solare.

20 e non più di 20 - Le regole per preservare la giovinezza della pelle

1) Neutralizzare i radicali liberi. Quattro volte più potente della vitamina E: l’acido alfalipoico: disponibile in compresse, è un must dell’integrazione quotidiana nella lotta contro i radicali liberi. Infatti, non solo neutralizza l’effetto distruttivo di queste sostanze su collagene ed elastina, ma stimola la produzione d’energia nelle cellule, “ricaricandole”di giovinezza. «La dose ideale è di 50 mg a colazione e a pranzo, 100 durante i periodi di esposizione al sole», raccomanda il dottor Nicholas Perricone, dermatologo americano autore del libro Antiging per il viso e per la mente.


2) Fare un bel respiro. Quando respiriamo utilizziamo solo il 60 per cento della nostra capacità polmonare. Le tecniche del pranayama insegnano come migliorarla. «Contando fino a tre eseguite un’inspirazione gonfiando prima l’addome, poi il torace, le clavicole e le spalle. Trattenete il respiro contando fino a 12 e, infine, espirate contando fino a 6. Ripetuta tutti i giorni per sette volte, questa tecnica assicura una riossigenazione alle cellule dell’epidermide», spiega il Maestro Sri Rohinandana Das, del dipartimento Discipline Orientali dell’E-Motion Arts Academy di Milano.


3) Camminare 30 minuti al giorno. Camminare è il miglior esercizio ginnico non solo per la linea, ma anche per la pelle, che viene riossigenata e riprende lucentezza e turgore», sostiene il dottor Ulrich Strunz, autore del libro “Forever Young” (Tecniche Nuove). Da evitare, invece, le corse in condizioni climatiche avverse (sole, freddo, vento), perché l’eccessivo sforzo fisico aumenta la produzione di radicali liberi. L’ideale è fare walking tutti i giorni per 30 minuti: se non ci riuscite, sostituite con due ore di bicicletta nel fine settimana.

4) Usare una crema da notte al retinolo. Non c'è’ niente di meglio del retinolo per lisciare la pelle, stimolare la produzione di collagene ed elastina, migliorare la circolazione del sangue e aumentare la resistenza dell'epidermide all'attacco dei radicali liberi.

5) Esfoliare la pelle una volta alla settimana. Col tempo, la pelle perde tonicità e i pori si dilatano, ancor più se sono ostruiti da sebo o residui di make up. Per rimediare,eseguite ogni settimana un peeling esfoliante a domicilio, utilizzando un kit per la micro dermoabrasione o un peeling all’acido glicolico o lattico. L’incarnato è visibilmente più levigato e luminoso.

6) Usare i filler dai 30 anni. É più facile prevenire il formarsi delle rughe piuttosto che spianarle quando sono già marcate. «A questo scopo, le micro-iniezioni di acido ialuronico a bassa densità, utilizzate come super idratante, invece che come riempitivo, consentono di mantenere un viso liscio anche a 50 anni», dice la dottoressa Mariuccia Bucci, vice presidente Isplad (società internazionale di dermatologia plastica, estetica, oncologica).

7) Scordarsi il junk food. Hamburger e patatine, ma anche pizzette, focacce e snack: tutti i cibi ricchi di grassi e di zuccheri aumentano nelle cellule il fenomeno della glicazione che distrugge collagene ed elastina. «Per evitarlo», consiglia il dottor Perricone, «sostituite la carne con il pesce, gli snack e junk food con le verdure e mangiate ogni giorno frutta fresca e semi (di zucca, di girasole, di sesamo).

8) Praticare il botox mentale. Concedetevi 5 minuti per la vostra bellezza ogni giorno. «Chiudete gli occhi, visualizzate tutti i muscoli del viso e immaginate di distenderli uno dopo l’altro, finché li sentirete completamente rilassati. É un esercizio di beauty-meditazione che aiuta a ritardare i segni del tempo», spiega la dermatologa francese Linda Fouque, membro del Gruppo di Ricerca in Chirurgia e Dermatologia.

9) Dormire su un cuscino di seta. Più liscia del cotone la seta riduce gli "stropicciamenti" della pelle che, causati dal contatto col cuscino, con l'andare del tempo imprimono segni indelebili sul viso. Se riuscite, cercate di dormire sul dorso. Vi sveglierete al mattino con meno rughe.

10) Ossigenare i tessuti (così la pelle diventa più tonica). L’ossigeno, si sa, è vitale per gli esseri viventi, e recentemente fa anche parlare di sè per le sue qualità antiossidanti. Un esempio? L’ultimo rimedio anti-age delle star (la rocker Madonna per prima) che, per restare giovani, ricorrono all’ossigeno iperbarico. È un elisir d’eterna giovinezza che, racchiuso anche in creme hi-tech, allunga la vita delle cellule cutanee. Ma per ossigenare i tessuti e mantenerli giovani ora c’è anche l’Hypoxy-Dermatology: un trattamento che si avvale di una camera a pressione che esercita un massaggio endodermico su pancia, fianchi, gambe e glutei, stimola la circolazione linfatica e venosa eliminando le scorie, così anche la pelle fa movimento e diventa più tonica. Come funziona? Si pedala su una bicicletta comodamente sedute dalla vita in giù e racchiuse in un guscio: in tre sedute a settimana per circa due mesi si smaltisce la ciccia e si diventa sode, a prova di pizzico.

11) Bere una spremuta d’arancia al giorno. Ripara i danni del sole e dello stress, stimolando la sintesi del collagene per l’alto contenuto in vitamina C combinata con antocianosidi dall’alto potere antiossidante. Studi realizzati all’Università di Catania hanno dimostrato che, proprio per queste sinergie ineguagliabili rispetto a qualsiasi integratore, un succo d’arancia al giorno può allungare l’aspettativa di vita di ben 5 anni.

12) Evitare le oscillazioni di peso (e non fare il lifting!). Dimagrire e ingrassare di nuovo significa sottoporre a continuo stress l’elasticità della pelle, che fino a 40 anni può sopportare questo tira e molla, ma poi tende a rilasciarsi. La prova? Le persone con continue oscillazioni di peso hanno più rughe di quelle con peso stabile, soprattutto nella zona nasolabiale.

13) Idratare la pelle in aereo. Se prendete regolarmente l’aereo, imparate a compensare la disidratazione della cabina di volo: un fenomeno che favorisce lo stress ossidativo e accelera l’invecchiamento. «Utilizzate quindi una crema molto idratante e applicatela più volte durante il viaggio. Vaporizzate inoltre il viso con uno spray termale e bevete un bicchiere d’acqua ogni ora», suggerisce il professor Antonino Di Pietro, presidente ISPLAD.

14) Mangiare Shiitake. Sono funghi asiatici ricchissimi di vitamina A, proteine e antiossidanti anti radicali liberi che, in potente sinergia, svolgono una straordinaria azione antiaging », dichiara il dottor Howard Murad, dermatologo delle star hollywoodiane a Los Angeles. Si acquistano essiccati nei negozi di alimentazione naturale, si fanno rinvenire in acqua, si tagliano a fettine e si cucinano come contorno o nelle minestre.

15) Usare il contorno occhi (anche per le labbra). Il contorno labbra è una delle zone più difficili da trattare: contrariamente a quello che si crede, infatti, i muscoli del viso non si rilasciano come quelli del corpo ma si accorciano a forza di contrarli. Per ritardare l’apparizione delle rughe a raggiera attorno alla bocca, il segreto è applicare ogni sera un prodotto per contorno occhi a base di retinoidi, che consentono di “lisciare” questa zona critica.

16) Una volta l’anno, schiarire le macchie. Le macchie della pelle invecchiano anche il migliore dei lifting. Per questo è importante sottoporsi ogni anno a una seduta di luce pulsata o laser come lo Starlux 1540 Fractional, che consente un rinnovamento naturale della pelle. «L’attività fototermica microfrazionale del laser provoca una contrazione del derma, la denaturazione del collagene e la successiva ristrutturazione delle cellule. Nel corso del processo di guarigione i tessuti crono o foto-danneggiati vengono a poco a poco sostituiti da tessuti sani, e il risultato è un’attenuazione delle rughe e delle macchie », spiega il prof. Roberto Sannito, docente di tecniche laser all’Università di Padova.

17) Rilassare i tessuti del viso. Anche dormendo il viso si contrae: appena scese dal letto passate le mani sul volto, con un massaggio, lisciandolo e stendendo i tessuti verso l’esterno. Allungate le fasce muscolari facendo scorrere gli indici sulla fronte dai lati del naso verso le tempie e lungo le sopracciglia.

18) Usare tutti i giorni una protezione solare. Se potessimo calcolare la quantità di UV che si accaniscono contro la nostra pelle quando usciamo di casa, ci accorgeremmo che un anno di vita all’aria aperta in città equivale a ben 4 settimane di sole intenso alle Maldive. Prima di uscire, quindi, è meglio utilizzare una crema con schermo solare adatto al proprio fototipo e, comunque, con un fattore protettivo non inferiore a 15.

19) Condire l’insalata con olio extravergine e succo di limone. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, due cucchiai d’olio d’oliva al giorno e il succo di mezzo limone sono la ricetta per restare giovani e sani a lungo. Forniscono il giusto mix di agenti antiossidanti, antinfiammatori e preventivi: polifenoli, vitamine A ed E e acidi grassi con un buon rapporto tra mono e polinsaturi.

20) Fare il pieno d’acqua. É il gesto chiave per dare luminosità e turgore al volto. Dice la dottoressa Bucci. Al risveglio vaporizzate sul viso dell’acqua di fiori o un tonico delicato. Poi applicate un idratante e - solo dopo la colazione - la crema di trattamento. E’ un piccolo stratagemma che da grandi risultati.

(fonte: www.elle.it)

venerdì 25 settembre 2015

I peeling chimici: formulazioni ed indicazioni di utilizzo.

Il peeling (dal termine inglese to peel, spellare, ormai entrato nella terminologia internazionale) è un procedimento che prevede l'applicazione di uno o più agenti chimici sulla cute che induce il distacco e/o distruzione dell'epidermide e di parte del derma con successiva rigenerazione e rimodellamento cutaneo al fine di eliminare od attenuare irregolarità della superficie cutanea quali esiti atrofico-cicatriziali dell'acne (o di altro natura), rughe o altre lesioni dermatologiche inestetiche, quali cheratosi attiniche, discromie e piccole rughe. Alcuni peeling più superficiali sono inoltre indicati nel trattamento dell'acne in fase attiva e delle alterazioni della tessitura cutanea. I peeling si distinguono in molto superficiali, superficiali, medi e profondi a seconda del livello cutaneo raggiunto.

SOSTANZE UTILIZZATE
Le sostanze più utilizzate sono:
l'acido glicolico 50-70%,
l'acido salicilico (25-30%)
l'acido piruvico 40-60%,
la soluzione di Jessner (acido lattico resorcinolo, acido salicilico; anagrammi 14),
il resorcinolo,
l'acido tricloroacetico (10-30%).
E' ormai sempre maggiore la richiesta di ridurre al minimo i tempi di eritema e desquamazione quindi di restitutio ad integrum della cute ma soprattutto la necessità di uniformità e prevedibilità della penetrazione per ridurre il rischio di effetti collaterali (eritema, iperpigmentazioni). Da ciò le numerose formulazioni messe a punto che utilizzano diversi agenti peeling o principi attivi in combinazione o formulati per standardizzare ed uniformare la penetrazione dell'agente chimico rendendone più facile l'esecuzione, ridurre al minimo gli effetti collaterali ed ottimizzandone gli effetti biologici finalizzati al ringiovanimento cutaneo o al trattamento di acne,discromie o cicatrici.


LA PROFONDITA'
La profondità del peeling dipende da vari fattori quali l'agente chimico e la sua concentrazione, la regione cutanea, la preparazione cutanea pre-peeling, la modalità di esecuzione e l'expertise dell'operatore. I peeling molto superficiali generalmente inducono la rimozione dello strato corneo mentre i peeling superficiali, medi e profondi penetrano rispettivamente fino al derma papillare, al derma reticolare superficiale e derma reticolare medio inducendo, quale conseguenza del danno epidermico, l'inizio dei processi di wound healing.
    


COSA AVVIENE NEL POST PEELING

In genere quando si esegue un peeling superficiale nei giorni successivi si osserva una lieve esfoliazione brunastra che dura 3-5 giorni con conseguente rigenerazione cutanea. 
  
INDICAZIONI
I peeling superficiali sono indicati per il trattamento di acne papulopustolosa in fase attiva (acido glicolico, acido salicilico, acido piruvico), di discromie e di cicatrici lievi inoltre per il miglioramento della tessitura cutanea e della cute seborroica ed infine del fotoinvecchiamento di grado lieve (resorcina,TCA).
I peeling medi si ottengono mediante utilizzo di uno o più agenti chimici in combinazione al fine di ottenere una necrosi epidermica a tutto spessore e la necrosi irreversibile di parte del derma compreso tra derma papillare e derma reticolare superficiale. La necrosi irreversibile risparmia la porzione distale del follicolo pilo-sebaceo punto di partenza della riepitelizzazione cutanea. Nell'esecuzione di un peeling medio è necessario tener presente il delicato equilibrio tra profondità della necrosi tissutale, che deve essere sufficiente ad una rigenerazione del derma per esitare ad esempio in una visibile "skin rejuvenation" o in attenuazione di cicatrici postacneiche che non risulti in una necrosi a tutto spessore con il rischio di esito cicatriziale.
Attualmente l'acido tricloroacetico (25-35%) è l'agente chimico più usato per eseguire peeling chimici di media profondità. La sua applicazione provoca una estensiva denaturazione delle proteine con conseguente necrosi cellulare. Nei 5-7 giorni seguenti si osserva un distacco dell'epidermide e del derma superficiale che rimuove i cheratinociti e parte del derma alterati.
Durante tale fase avviene la riparazione tissutale per seconda intenzione con riepitelizzazione parte dalla porzione profonda del follicolo pilifero contemporaneamente alla rigenerazione del tessuto connettivo. Sebbene la riepitelizzazione si concluda in circa 7 giorni è possibile documentare il rimodellamento del derma per ancora 6 mesi.
    

venerdì 7 agosto 2015

Tendenze: il "ritocchino"

Agli italiani i ‘cuscinetti’ non vanno proprio giù: per il terzo anno consecutivo la liposuzione si conferma l’intervento di chirurgia estetica più richiesto, con quasi 44 mila operazioni registrate nel 2014 dall’annuale indagine condotta dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) sull’andamento del mondo della bellezza nel nostro Paese. Stando ai dati relativi al 2013, non passano di moda anche mastoplastica additiva e blefaroplastica (SCOPRI qui) per ringiovanire lo sguardo e cresce la popolarità del lipofilling, il trapianto del proprio grasso corporeo per riemprie le rughe del volto o piccole depressioni.
 
Sì al grasso, quindi, purchè nei punti giusti: lo dimostra anche la tendenza italiana verso le linee 'curvy'. «Sempre più richiesto anche l’aumento dei glutei che ha registrato un +6,6%», commenta Pierfrancesco Cirillo, segretario di Aicpe. «Le curve piacciono sempre di più, come già hanno rilevato i dati statunitensi». Per quanto riguarda i trattamenti di medicina estetica, la tossina botulinica è per la prima volta l’intervento più eseguito. Seguono a distanza l’idrossiapatite di calcio (un filler di lunga durata), il peeling chimico e la laser depilazione.
 
Il settore , a differenza di molti altri, non subisce la crisi economica. «Anche nel 2014 registriamo una crescita rispetto all’anno precedente, un segnale che gli italiani non rinunciano a prendersi cura di sé», conferma il presidente di Aicpe, Mario Pelle Ceravolo. «Il nostro settore non ha mai risentito della crisi come altri, invece, hanno fatto: la medicina estetica è sempre cresciuta mentre la chirurgia estetica, che negli anni scorsi aveva subito delle flessioni, nel 2014 ha ripreso a crescere». Ad alimentare il settore sono soprattutto le donne, mentre sono in calo gli uomini rispetto all'anno precedente, che preferiscono liposuzione, blefaroplastica e rinoplastica. Pochissimi i pazienti minorenni, contrariamente a quanto erroneamente si pensa: solo il 0,4 per cento del totale, con interventi di rinoplastica, otoplastica e liposuzione.


(fonte: www.ok-salute.it)
 
 

martedì 14 luglio 2015

Le creme all'acido glicolico

L'acido glicolico è sulla bocca di tutti: si tratta di un prodotto multi-funzione che è in grado di andare a risolvere tantissime problematiche relative alla pelle. Ma perché è diventato così popolare? E quali sono gli effetti di una crema all'acido glicolico? Vediamolo insieme.

Trattamenti delle macchie cutanee

L'impiego forse più comune per l'acido glicolico è quello che lo vede come agente in grado di contrastare le macchie cutanee. L'acido glicolico è infatti un potente agente depigmentante, che può dunque andare a schiarire senza troppi problemi quelle macchie scure che in genere fanno la comparsa dopo i 40 anni di età. L'acido glicolico è in grado infatti di contenere i fenomeni di iperpigmentazione, andando a rompere i legami formati dalla melanina e ridonando dunque un tono di pelle, sulla macchia, assolutamente identico alla zona circostante.

Alfa-beta idrossiacido esfoliante

Gli alfa-beta idrossiacidi, categoria della quale anche l'acido glicolico fa parte, sono molto utilizzati per le loro proprietà esfolianti. Gli acidi della frutta (questo il loro nome più comune) vanno infatti a raggiungere gli strati della pelle più reconditi, andando ad eliminare le cellule morte e le impurità. I trattamenti esfolianti non sono soltanto un presidio di bellezza, ma anche un passaggio obbligato per chi voglia combattere anche (di qualunque tipo esso sia) e altri problemi della pelle, come opacità e invecchiamento precoce.

L'utilizzo contro l'acne

Le creme a base di acido glicolico sono importantissime nella lotta contro l'acne di qualunque tipo. Vanno infatti ad eliminare efficacemente le cellule morte, rimuovendo contestualmente quello che è il brodo di coltura dei batteri che poi coadiuvano il fenomeno acneico. Ogni terapia moderna contro l'acne non può prescindere dall'utilizzo di queste creme, che sono ad oggi il presidio più efficace contro comedoni, brufoli e punti neri.

L'utilizzo anti-age

L'azione esfoliante tipica delle creme a base di acido glicolico rende questi prodotti anche adatti all'uso in terapie anti-age, o contro l'invecchiamento. L'azione esfoliante infatti non solo rimuove le cellule morte, ma favorisce anche la naturale rigenerazione della pelle, in un circolo virtuoso che rende il nostro corpo più reattivo e quindi più capace di mantenersi giovane senza alcun aiuto del bisturi.
 
 

lunedì 22 giugno 2015

FDA approva RADIESSE per l'uso nelle mani

 
Merz Aesthetics è lieta di poter annunciare che RADIESSE¨ lo scorso 4 giugno ha ottenuto l’approvazione FDA per l’uso nelle mani.
 
Radiesse¨ fornisce un immediato effetto volumizzante e aiuta a ridurre la visibilità e la sporgenza di vene e tendini sul dorso della mano, con un risultato naturale che dura più di 1 anno.
 
Merz è orgogliosa di essere L’UNICA azienda che fornisce a pazienti e specialisti il primo ed unico filler dermico approvato dall’ FDA per l’uso nella mano.
Ricerche di mercato ci dicono che l’attenzione al ringiovanimento delle mani è aumentata molto negli ultimi anni, in particolare tra i pazienti che si sono sottoposti a trattamenti antiaging del volto.
Questa nuova indicazione per Radiesse¨ è il risultato del nostro continuo impegno nella ricerca in ambito estetico, con particolare attenzione ai risultati e alla sicurezza e non a caso questa  la terza approvazione FDA assegnata a Radiesse¨.
Alle spalle dell’indicazione nelle mani è stato condotto uno studio multicentrico, randomizzato su oltre 100 pazienti per testare l’efficacia e la sicurezza del prodotto in quest’area. A tre mesi, il 98 per cento dei pazienti nello studio, ha riportato un notevole miglioramento con una elevata soddisfazione del medico e del paziente e senza alcun evento avverso rilevante.
Questa nuova indicazione per Radiesse il risultato del nostro continuo impegno nella ricerca in ambito estetico, con particolare attenzione ai risultati e alla sicurezza e non a caso questa è la terza approvazione FDA assegnata a Radiesse¨.

Alle spalle dell’indicazione nelle mani è stato condotto uno studio multicentrico, randomizzato su oltre 100 pazienti per testare l’efficacia e la sicurezza del prodotto in quest’area. A tre mesi, il 98 per cento dei pazienti nello studio ha riportato un notevole miglioramento con una elevata soddisfazione del medico e del paziente e senza alcun evento avverso rilevante.