lunedì 22 agosto 2016

Chirurgia plastica: le principali funzioni del trapianto di grasso

Nel 2014 sono stati eseguiti 28.500 interventi di trapianto di grasso autologo. Si tratta dell’operazione di chirurgia plastica che ha mostrato la crescita maggiore: le richieste sono aumentate del 20% in un anno. Lo comunica l'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe), precisando che l’auto-trapianto di grasso corporeo ha diverse funzioni. Può, infatti, essere impiegato per restituire volume al volto, per rimodellare il corpo e per riempire le cicatrici, in modo da diminuirne la visibilità. Inoltre, grazie alle cellule staminali che vi sono contenute, aiuta anche a rigenerare i tessuti.

“Negli ultimi anni il trapianto di grasso ha fatto grandi passi in avanti - spiega Eugenio Gandolfi, Presidente di Aicpe -. Oggi siamo in grado di impiantare particelle di tessuto adiposo sia in aree molto delicate, come ad esempio la palpebra inferiore dell’occhio, utilizzando una tecnica di micro o nano lipofilling, sia in ampie zone corporee come le mammelle o i glutei, ove si utilizzano metodiche di macro lipofilling in alternativa alle protesi”.

La novità più sostanziale, secondo l’Aicpe, è rappresentata dall’uso delle cellule staminali. Il tessuto adiposo, infatti, ne presenta quantità significativamente più alte rispetto ad altri tessuti. “Gli studi hanno dimostrato che le cellule staminali hanno un’enorme capacità di rigenerazione dei tessuti, da quelli cicatriziali a quelli invecchiati, che hanno in alcuni ambiti capacità o potere terapeutico - prosegue l’esperto -. Sembra ormai certo che, nell’ambito della chirurgia plastica, il volume di grasso che ‘attecchisce’ è superiore se il numero di staminali presenti nel tessuto trasferito è più alto. Da qui nascono gli studi attuali, che mirano ad arricchire i prelievi di grasso di cellule staminali. E qui entrano in gioco le banche delle staminali del grasso, che stanno nascendo per conservare il materiale non utilizzato”.

Ma a cosa serve, di preciso, il trapianto di grasso? L’Aicpe elenca le principali funzioni di questa procedura.

Viso: il grasso autologo rimodella il volume di volto, palpebra e sopracciglia.

Cute: il trapianto di grasso contribuisce, grazie alle cellule staminali, a un miglioramento complessivo della qualità della pelle.

Corpo: il grasso rappresenta un’alternativa alle protesi di silicone per seno e glutei.

Rimodellamento corporeo: prima di essere trasferito il grasso viene prelevare con la liposcultura, per cui questa procedura consente anche di ridurre la presenza di adipe nelle zone in cui risulta più in eccesso, di solito fianchi e addome.


Cicatrici: il trapianto di grasso serve per riempirle e diminuirne la visibilità.

(http://salute24.ilsole24ore.com)

Chirurgia estetica, Italia nona in classifica per numero di trattamenti

Una persona su dieci viene dall’estero per farsi operare nel Belpaese 

L’Italia rientra nella top ten dei Pasi in cui viene eseguito il maggior numero di trattamenti estetici. Nella graduatoria mondiale, infatti, si classifica al nono posto. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’International society of aesthetic plastic surgery (Isaps), che ha coinvolto circa 35.000 chirurghi plastici e ha analizzato i principali trattamenti estetici realizzati nel 2015.

L’analisi evidenzia che un aumento del ricorso alla chirurgia plastica: nel 2015 sono stati eseguiti 31 milioni 610 mila interventi, un milione in più rispetto al 2014. Il trattamento più eseguito in entrambi sessi, con oltre 4,6 milioni di richieste, è l’iniezione della tossina botulinica. Al secondo posto si piazza l’acido ialuronico che, con 2 milioni 800 mila interventi, ha registrato una crescita del 6,5% rispetto al 2014. In chirurgia l’aumento del seno continua a essere l’operazione più eseguita tra le donne, pari a quasi un milione e mezzo di interventi, con una crescita del 10,4% rispetto al 2014. La blefaroplastica, invece, è l’intervento più richiesto dagli uomini.

Nonostante la maggior parte delle persone interessate a questi trattamenti sia di sesso femminile (oltre 8 milioni di interventi, l’84,7% del totale), l’indagine rileva un aumento dei trattamenti rivolti agli uomini: nel 2015 hanno raggiunto quasi un milione e mezzo, pari al 15,3% del totale (nel 2014 si fermavano al 13,7%).

La classifica dei Paesi che hanno effettuato il maggior numero di trattamenti è dominata dagli Stati Uniti, dove nel 2015 sono stati eseguiti oltre 4 milioni di interventi, il 18,6% del totale. Al secondo posto si trova il Brasile (poco più di 2 milioni e 300mila, 10.7%) e al terzo la Corea del Sud (un milione 150mila, 5,3%). L’Italia si piazza al nono posto con 418.760 interventi, l’1,9% del totale. Il Belpaese, inoltre, è l’unica nazione inserita nella top ten a non aver eseguito interventi di aumento del seno in ragazze minorenni. Generalmente negli altri Paesi la ragione principale di questa operazione è rappresentata dall’esistenza di motivi congeniti, anche se non mancano i casi di chi sceglie di farlo per motivi cosmetici: il 37,9% in Brasile, il 44,7% in Messico e il 4111,8% negli Stati Uniti.


L’indagine Isaps rileva che nel 2015 un paziente su 10 operato in Italia proviene da un altro Paese, in particolare da Russia, Romania e Svizzera. “L’Italia è considerata un punto di riferimento mondiale nella chirurgia estetica, come dimostrano i pazienti che arrivano anche da lontano per farsi operare dai nostri specialisti – afferma Eugenio Gandolfi, Presidente dell’Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe) -. Resta sempre la raccomandazione a rivolgersi a professionisti qualificati: Aicpe ha siglato con Isaps una ‘aesthetic alliance’ per lo sviluppo di una chirurgia estetica di qualità e sensibile al tema fondamentale della sicurezza del paziente”.

(http://salute24.ilsole24ore.com)

venerdì 29 luglio 2016

Beauty routine: quando la spiaggia si trasforma in una SPA

Le agognate vacanze si avvicinano, e con loro i momenti da trascorrere in completo relax in riva al mare e sotto l’ombrellone, con nulla di più impegnativo di un buon libro e una bibita fresca. Ferie non è però sinonimo di trascuratezza, soprattutto perché oltre che sullo spirito, sole e mare hanno effetti benefici anche sul corpo: anche se non si hanno a portata parrucchiere ed estetista, è possibile trarre il massimo dalle giornate trascorse in spiaggia per sfoggiare capelli e silhouette da urlo. Ecco 5 preziosi consigli da mettere in pratica per rivoluzionare la beauty routine:
 Beach waves come le dive grazie all’acqua salata: Gli hairstylist di Hollywood ormai non possono più farne a meno: stiamo parlando dei prodotti a base di acqua di mare – se non l’acqua di mare stessa, come fa Jennifer Aniston – perfetti per aggiungere texture alla chioma, tenere sotto controllo l’effetto crespo e garantire una piega a lunga durata. Invece di darvi da fare con arricciacapelli e piastra, per sfoggiare le perfette onde da spiaggia tuffatevi (rigorosamente dopo avere applicato un prodotto protettivo sulla chioma per conservare idratazione e luminosità) e una volta uscite dall’acqua pettinate i capelli e poi raccoglieteli in due trecce. Lasciate asciutti, scioglieteli e pettinateli delicatamente con le dita: l’ondulazione sarà perfetta, e a costo zero
 Pelle liscia come la seta con sale e sole: La combo sale + sole è un vero e proprio toccasana per la pelle, grazie alla delicata esfoliazione del primo e all’azione astringente e disinfettante del secondo, che riduce le infiammazioni e stimola il rinnovamento cellulare. E’ sufficiente aspettare che il sale si asciughi sulla pelle prima di fare una doccia, e applicare con frequenza prodotti con spf per evitare scottature e mantenere l’epidermide idratata
 Cellulite addio grazie alle onde: Ritagliatevi una sessione “gym” di circa 40 minuti nelle ore meno calde per dedicarvi a una lunga camminata in riva al mare, con l’acqua che arriva a metà coscia: le onde svolgeranno un naturale massaggio che stimola la circolazione, il sale drenerà i liquidi in eccesso e l’effetto “resistenza” tonificherà i muscoli. Per gambe da top e abbronzatura uniforme
 Piedi da diva con la sabbia: Il massaggio combinato dei sassolini e della sabbia durante una passeggiata in riva al mare fa miracoli su estremità secche e rovinate, esfoliando e stimolando la circolazione: prendete una manciata di sabbia mentre siete a mollo, e strofinatela delicatamente sui talloni e sulle aree più ruvide per una pelle liscia e vellutata. Una volta a casa, vi basterà applicare una crema idratante e un velo di smalto trasparente per una pedicure a prova di red carpet
 Silhouette da top con gli sport da spiaggia: Dal pedalò, perfetto per tonificare glutei e cosce, al beach volley, ottimo allenamento cardiovascolare, passando per bacchettoni, frisbee e pallavolo in acqua, in spiaggia le possibilità di movimento sono infinite, e allenano tutti i muscoli del corpo divertendosi e abbronzandosi. Bastano 30 minuti al giorno, e dopo una settimana rientrerete in ufficio con una silhouette rivoluzionata.
(www.bellezza.it)

martedì 19 luglio 2016

I "funghi di mare"

Con l’arrivo della stagione estiva, molti pazienti si rivolgono al dermatologo per la comparsa di funghi sulla pelle, in particolar modo sul dorso, sulle spalle, sul collo; questi si presentano come macchiette rosate o più spesso biancastre, confluenti, non sintomatiche, che il paziente riferisce di avere ‘preso’in spiaggia, al mare, o in piscina, incolpando del contagio la sabbia, i lettini, gli asciugamani o superfici poco pulite. Parliamo del cosiddetto ‘fungo di mare’.
In realtà questa dizione, come anche queste attribuzioni di colpa, non sono affatto corrette dal punto di vista scientifico, vediamo perché…
Innanzitutto chiariamo che il fungo responsabile di queste chiazze ha un nome preciso, si chiama ‘Malassezia furfur’ (o Pityrosporum Ovale) ed è un lievito saprofita della cute. Ciò significa che lo troviamo di frequente sulla pelle sana di ognuno di noi.
In alcune condizioni cutanee ( pH, sudorazione, seborrea…) questo lievito diventa un patogeno ‘opportunista’, cioè prolifera in modo abnorme e le sue colonie provocano il manifestarsi di quelle macule e chiazze finemente desquamanti che si vedono sulla pelle.
Pelle umida e affezioni croniche debilitanti sono fattori favorenti lo sviluppo di questa infezione fungina (‘Pityriasis Versicolor’) che, tra tutte le micosi superficiali, è in assoluto la più frequente, soprattutto tra i giovani-adulti.
La pityriasis versicolor ha un andamento tipicamente stagionale, infatti le macchie compaiono in primavera e si rendono più evidenti d’estate ( da qui l’errata convinzione che il sole o il mare provochino in qualche modo l’insorgenza della malattia).
Le sedi maggiormente colpite sono il tronco, il collo, e più raramente il cuoio capelluto e la radice degli arti.Su cute abbronzata, le macchie appaiono acromiche, cioè biancastre, perché il fungo produce una sostanza (acido azelaico) che intossica i melanociti, i quali per un certo periodo di tempo non saranno in grado di produrre la melanina.
La malattia è poco contagiosa, infatti sono rari i casi in cui marito e moglie, o due fidanzati che vivono a stretto contatto, la manifestano entrambi. Questo poiché, come abbiamo già detto, la proliferazione del fungo avviene per condizioni locali della pelle, e non per contagio da contatto con materiale infetto o persone infette.
La terapia di questa micosi consiste nell’utilizzo di prodotti antimicotici topici ( in forma di creme, lozioni, spray, ma anche in bagnoschiuma o shampoo medicati) e sistemici ( per bocca). E’ necessario che sia il dermatologo ad impostare la terapia, perché ogni principio antimicotico ha il suo schema terapeutico e, come ogni farmaco, anche questa categoria presenta effetti collaterali e controindicazioni.
Purtroppo la pityriasis versicolor, pur non essendo una malattia ‘grave’ e non avendo implicazioni sistemiche, è per sua natura cronica e recidivante; ciò significa che, pur eseguendo una terapia corretta, la stessa infezione, con manifestazioni uguali o anche differenti, si può ripresentare l’anno successivo. Questo purtroppo succede nella maggioranza dei casi, e scoraggia il paziente, il quale è portato a pensare che queste chiazze siano quasi fisiologiche, o che il medico abbia sbagliato nel prescrivere la terapia già effettuata. E’ necessario invece che il paziente sia educato a riconoscere e trattare questa micosi fin dal suo esordio e all’inizio di ogni recidiva, anche assumendo comportamenti adeguati (come ad esempio evitare indumenti non traspiranti quando si suda…) e adottando semplici regole di prevenzione, come l’utilizzo di prodotti quotidiani specifici (ad esempio bagnodoccia o shampoo) che abbassino il pH della sua pelle.

Alla luce di quanto spiegato, la raccomandazione è quella di farsi visitare da uno specialista appena compaiono delle chiazze sospette, evitando le autodiagnosi, e di seguire scrupolosamente le indicazioni terapeutiche.

(fonte: www.aideco.org)

giovedì 7 luglio 2016

Beauty alert: fate attenzione alle fiale

Come abbiamo già evidenziato in un altro post, i trattamenti iniettivi devono essere eseguiti solo da personale medico qualificato che garantisca la sicurezza del prodotto e della terapia. 

I prodotti (in questo caso “filler” e “biorivitalizzanti”o "biostimolanti"), devono rispondere ad una normativa apposita e devono essere registrati nell’ Elenco dei dispositivi medici e dispositivi medici impiantabili attividisponibile sul sito del Ministero della Salute.

Vi basterà inserire il nome del prodotto per verificare l’effettiva registrazione. Un professionista serio, deve garantire ai propri pazienti:

  • prodotti certificati;
  • terapie eseguite in centri medici, caratterizzati da scrupolosa igiene (diffidate dei “botox party” e dei trattamenti iniettivi effettuati da personale NON medico);
  • terapie in massima trasparenza consegnando al paziente il “talloncino” del prodotto iniettato.

A questo proposito facciamo un po' di chiarezza sulla pratica:
  • Le fiale sono confezionate sigillate singolarmente e devono essere aperte davanti al paziente.
  • All’interno (o all’esterno) della confezione sigillata le aziende forniscono i “talloncini” con il nome del prodotto, la data di scadenza e il numero del lotto. Un talloncino viene posto in cartella e l’altro consegnato al paziente. Questa è una fase importantissima nel caso di eventi avversi.

  • In alcuni casi le aziende non forniscono i “talloncini”, si fornisce così al paziente l’etichetta incollata sulla siringa dall'azienda produttrice o il “talloncino” posto sulla confezione esterna (in genere si tratta di prodotti confezionati singolarmente) che riportano sempre il nome del prodotto, il numero del lotto e la data di scadenza.

Non abbiate mai timore di chiedere spiegazioni e ricordate che la vostra salute, viene prima di tutto.


Beauty alert: Evitate le esagerazioni

Se state pensando di usare i filler dermici e volete apparire solo migliori, evitate di sembrare innaturali e sovrariempiti.

Negli anni 80 e 90 la chirurgia estetica ha spesso prodotto un aspetto molto teso, poi è venuto il lifting liquido che ha fatto l'opposto. Iniezioni di filler dermici sono ora usate per migliorare zigomi, linee di mascella e labbra, ma invece di migliorare sottilmente i particolari, molto donne hanno ricevuto un uso spropositato di filler apparendo troppo soffici e gonfie.

Iniettare filler dermici richiede comprensione dell'anatomia, anni di esperienza e senso artistico. Medici con questa abilità, certificati, posso ora trovarsi a rovesciare questa impostazione. Le donne vanno dal loro medico estetico di fiducia per ridurre - guance troppo rotonde e labbra piene. Per annullare questi effetti, i dottori iniettano enzimi o farmaci che possono ridurre e sgonfiare visi inespressivi.

Vi consigliamo di andare al consulto di chirurgia estetica armate di foto di voi stesse durante gli anni, così che il dottore possa vedere la forma originale del viso e come è invecchiata. Sicuramente un buon medico estetico vi valuterà a fondo: la vostra qualità e tessitura della pelle; il suo tono e spessore; il volume di guance e labbra; la struttura ossea e come la vostra faccia appare ferma e animata.

Un medico esperto eviterà cadute come queste: aggiungere volume ad occhi infossati può far recedere ancora gli occhi e farli sembrare troppo piccoli; gonfiare troppo le pieghe nasolabiali e le linee di espressione può eliminare la struttura del centro della faccia; guance troppo piene possono far sembrare l'area sotto gli occhi vuota.


Se state considerando i filler dermici, mettetevi nelle mani di medici estetici e procedete lentamente, invece di fare tutto in una sola volta.

venerdì 24 giugno 2016

Beauty focus: La radiofrequenza medica

I trattamenti antiaging, soprattutto per il contorno occhi, il viso ed il collo, sono sempre più richiesti. Con le radiofrequenze si effettua un ringiovanimento cutaneo in maniera naturale, piacevole ed innocua, sia per le donne che per gli uomini.
Mentre nella chirurgia oculistica delle palpebre e della zona perioculare sono di largo impiego i bisturi a radiofrequenza, per la delicatezza del taglio, solo da pochi anni si sono evidenziati i vantaggi dei trattamenti estetici con le radiofrequenze, una tecnica non invasiva, in quanto non c’è ablazione della pelle come per altre metodiche, nè somministrazione di farmaci e di sostanze chimiche.
Comparati ai “filler” ed alla tossina botulinica, sempre con lo stesso scopo di ridurre le rughe perioculari e del viso, le radiofrequenze sembrano essere preferibili per il loro ampio utilizzo nella fascia di età tra i 30 ed i 65 anni, nonchè per l’ottima tollerabilità ed i risultati privi di rischi e di effetti collaterali. Consentono di ottenere un lifting non chirurgico con un azione di rimodellamento del collagene, agendo in profondità sulla pelle, stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene, che sostituisce quello invecchiato, appianando le rughe e determinando una maggiore tonicità e luminosità del viso. Una volta stimolate, le nostre cellule si mantengono attive nella produzione di collagene giovane, per cui gli effetti benefici durano circa un anno, ma è possibile mantenerli per molto più a lungo con delle semplici sedute di mantenimento.
Quindi con le Radiofrequenze é possibile intervenire sugli inestetismi di contorno occhi, viso e collo e mani, determinando un vero e proprio ringiovanimento cutaneo innocuo e naturale.
I risultati estetici con le tecniche ablative fino ad ora in uso sono proporzionali all’aggressività del trattamento, determinando un effetto lifting quasi mai tridimensionale, senza giungere in profondità, con effetti collaterali come il dolore, l’indurimento o la perdita di elasticità dei tessuti profondi.

Cos’è la radiofrequenza e cosa si ottiene?

Con la nuova tecnologia a radiofrequenza si ha un’importante innovazione, in quanto si ottiene un lifting non chirurgico trattando la lassità dei tessuti con un’azione di rimodellamento del collagene.
In pratica, grazie alla proprietà delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza che producono calore attraversando la nostra pelle, si stimola l’attività dei fibroblasti presenti nel nostro organismo a produrre il collagene, che è la sostanza che con il passare dell’età viene prodotta in minor misura, ed è responsabile della formazione delle rughe, della perdita di tono della pelle e dell’invecchiamento cutaneo. Pertanto il trattamento con radiofrequenza è un’ottima procedura non chirurgica, in quanto agisce sulle fibre del collagene determinandone una contrattura immediata a livello del derma profondo, fino alla fascia muscolare, con l’effetto di un piacevole rassodamento ed una maggiore tonicità della pelle della zona perioculare, del viso e del collo, appianando pliche e rughe. Le piccole rughe vengono eliminate, mentre le pieghe e le rughe profonde si attenuano notevolmente; la pelle appare più compatta e consistente, eliminando tutti gli in estetismi cutanei legati al rilassamento cutaneo.

A chi è consigliata la radiofrequenza?

E’ indicata nei casi di lassità cutanea in quanto la riduce, determinando un effetto di stiramento simile ad un lifting, in un’età compresa tra i 30 ed i 65 anni. In particolare è indicata per trattare i seguenti difetti:
Rughe del viso, zampe di gallina, guance rilassate, collo rugoso, pelle flaccida, contorni del viso poco definiti, pieghe nasolabiali evidenti, collo rilassato (collo di tacchino), ptosi cutanea, esiti di acne, mani rugose.

Eventuali effetti collaterali e controindicazioni?

La radiofrequenza non presenta alcun tipo di controindicazione, se non per le donne in gravidanza e per i portatori di pacemaker. E’ priva di effetti collaterali e non è dolorosa. L’unica sensazione che si avverte è un calore non fastidioso localizzato alla zona di trattamento ed un rossore della cute più o meno lieve, che scompare dopo qualche ora .
Immediatamente dopo il trattamento si possono riprendere tutte le normali attività senza nessun tipo di problema; negli Stati Uniti viene definita “lunch therapy”, ovvero trattamento della pausa pranzo.
A differenza di altre terapie la radiofrequenza può essere praticata in ogni stagione dell’anno, in quanto è possibile esporsi alla luce solare senza problemi.

Durata del trattamento ed effetti nel tempo

La durata di una singola seduta non supera complessivamente i 20-30 minuti. L’intero trattamento, a seconda dei casi, richiede un ciclo di 7-10 sedute, compresa qualche seduta di mantenimento da effettuarsi a distanza, in base all’orientamento stabilito dall’operatore. Questo trattamento rientra nei processi di rigenerazione naturale del nostro organismo, in quanto l’aumentata produzione di collagene si verifica grazie solo ed esclusivamente ad una risposta del nostro organismo. A differenza di altre tecniche, non vengono somministrate sostanze estranee di natura chimica, farmaci, ecc. Può funzionare insieme ad altri trattamenti, poiché la somministrazione di sostanze idratanti e di creme antiaging aumenta di efficacia se contemporaneamente viene praticata la radiofrequenza. I primi risultati sono visibili già dopo il primo trattamento, in quanto la pelle appare più turgida e tonica; il massimo del risultato si apprezza intorno ai 5-6 mesi, in quanto coincide con il momento di massima produzione del collagene. Essendo una risposta naturale del nostro organismo, necessita nel tempo che si effettui a fine ciclo qualche seduta di richiamo.
Per effettuare il trattamento, è sufficiente che il paziente arrivi in ambulatorio struccato e, prima del trattamento, si liberi di oggetti metallici quali orecchini, collane, bracciali, anelli, ecc.
Il medico effettuerà la giusta valutazione delle aspettative del paziente, un’accurata analisi della zona perioculare e della pelle e, come ogni trattamento medico chirurgico, è necessario un consenso informato specifico. Trattandosi di un trattamento medico non aggressivo, i risultati ottenuti sono simili ad un lifting chirurgico tradizionale, ma non sovrapponibili.
Sulla zona da trattare viene applicato un gel che ha la funzione di far scivolare meglio il manipolo dello strumento, di raffreddare la cute e di trasmettere in maniera ottimale l’onda elettromagnetica. Alla fine del trattamento si utilizzano creme idratanti o prodotti similari.
I risultati sono positivi nell’80% dei casi, mentre in un 20% dei casi i miglioramenti possono essere meno evidenti; in tutti i casi è totalmente innocuo, cioè privo di effetti collaterali. E’ interessante notare che la parte dei soggetti che non manifesta un miglioramento evidente, lo ottiene in realtà nella qualità della pelle o nella riduzione della lassità cutanea, con aumentata luminosità accompagnata a maggiore turgore e compattezza.
In sintesi, oggi con le radiofrequenze è possibile ottenere un ringiovanimento cutaneo naturale della zona perioculare, del viso e del collo. I risultati sono entusiasmanti, se si considera anche la totale assenza di rischi ed i principi naturali su cui si basa la metodica innovativa. Ovviamente sono disponibili vari tipi di apparecchi basati sullo stesso principio. La differenza è nella potenza e nella possibilità di effettuare varie regolazioni, con lo scopo di personalizzare quanto più possibile il trattamento, in base al tipo di pelle, all’età ed al sesso. Questa categoria di apparecchi a radiofrequenza “monofasica” sono dei presidi medico chirurgici che possono essere utilizzati soltanto da medici specializzati.

Esistono anche delle macchine più soft, utilizzate nei centri estetici, senza le svariate possibilità di regolazione, ma di utilizzo immediato. I risultati sono gradevoli ma, ovviamente, meno evidenti e duraturi di quelli che si ottengono con la radiofrequenza medica.